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Il Nostro Cartellone Culturale

Lunedì 27 febbraio - ore 15.00 Caffè Letterari - Primo Ciclo 2012

LA VALLE DEGLI UOMINI LIBERI

Mercoledì 29 febbraio – ore 10 Gli Appuntamenti - Primo Ciclo 2012

Il ruolo dei nonni nella moderna puericultura

Lunedì 5 marzo - ore 15.00 Caffè Letterari - Primo Ciclo 2012

LE REGOLE DEL GIOCO

Mercoledì 7 marzo – ore 10 Gli Appuntamenti - Primo Ciclo 2012

Guidare in sicurezza anche a settant’anni e oltre

Lunedì 12 marzo - ore 15.00 Caffè Letterari - Primo Ciclo 2012

MONTALE E LA VOLPE

Mercoledì 14 marzo – ore 10 Gli Appuntamenti - Primo Ciclo 2012

Stati dell’anima e guarigione

Lunedì 19 Marzo - ore 15.00 Caffè Letterari - Primo Ciclo 2012

LE RICETTE DI NEFERTITI

Lunedì 26 Marzo - ore 15.00 Caffè Letterari - Primo Ciclo 2012

3 ATTI E 2 TEMPI

Mercoledì 28 marzo – ore 10 Gli Appuntamenti - Primo Ciclo 2012

La profezia dei Maya: 2012, fine del mondo

Mercoledì 4 aprile – ore 10 Gli Appuntamenti - Primo Ciclo 2012

Soluzioni di casa. Tutti i segreti per un’abitazione perfetta

07 novembre 2011 - ore 15.00

COSA TIENE ACCESE LE STELLE

Caffè Letterari - Ciclo Autunno 2011 

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Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro
(Mondadori)

Incontro con Mario Calabresi
Interviene Elena Loewenthal

«Una sera di novembre del 1955 mia nonna, che aveva quarant'anni, riconquistò la libertà e si sentì felice: aveva preso in mano un libro ed era riuscita a leggere qualche pagina prima di addormentarsi.» Di solito Maria, la nonna di Mario Calabresi, andava a letto esausta, dopo una giornata spesa a lavare montagne di lenzuola e pannolini. Quella sera, quella in cui per la prima volta aveva usato la lavatrice, è stata, nei suoi ricordi, lo spartiacque tra il prima e il dopo. Oltre mezzo secolo più tardi ci siamo quasi dimenticati di quelle conquiste vissute così straordinariamente; oggi, anzi, il nichilismo, la sfiducia, il fatalismo sono gli umori e i sentimenti più diffusi nel Paese: gli anziani hanno nostalgia del passato, i giovani si rassegnano alla mancanza di prospettive, ed è comune la convinzione di essere capitati a vivere nella stagione peggiore della nostra Storia.

Per definire questo malessere e capire quale sia la strada per uscirne, Calabresi ha ricomposto i frammenti di un tempo in cui si faceva fatica a vivere ma era sempre accesa una speranza, e di un presente così paralizzato da non riuscire a mettere a fuoco l'esempio di chi non ha mai smesso di credere nel futuro.

«Per riprendere coraggio, per trovare ossigeno, mi sono rimesso a viaggiare nella memoria. Chi lo fa si sente immediatamente più forte: se ce l'hanno fatta loro, possiamo farcela anche noi.» Un grande viaggio nel vissuto del nostro Paese attraverso le storie di chi - scienziati, artisti, imprenditori, giornalisti e persone comuni - è stato capace di inseguire i propri sogni, affrontando a testa alta le sfide collettive e individuali del mondo di oggi. C'è chi è riuscito a offrire una speranza per i malati incurabili, chi è diventato un prestigioso astronomo e spera ancora di vedere l'uomo su Marte, chi ha trasformato la sua tesi di laurea in un'azienda californiana di successo, e chi ha deciso di cambiare il proprio destino giocando l'unica carta a sua disposizione, lo studio. Per intuire che in mezzo allo sconforto diffuso la strada esiste, perché coltivando le proprie passioni non si rimane delusi e perché la libertà si conquista, anche, con la volontà. Per scoprire un giacimento di vita, energia e coraggio, un luogo in cui «le stelle si sono accese per guidare il cammino degli uomini, la loro fantasia, i loro sogni, per insegnarci a non tenere la testa bassa, nemmeno quando è buio».